30/07/2018

Giudecca, Venezia: 5 cose da vedere

Se avete intenzione di visitare Venezia, in lungo e in largo, vi consigliamo di non perdervi l’Isola della Giudecca, la più estesa in assoluto della città. Sicuramente per la sua storia, che ora vi racconteremo, ma anche per godere di un’atmosfera silenziosa e semplice, in contrasto con “l’altra Venezia”, quella che tutti conoscono, al di là del canale!

Vi state chiedendo cosa vedere a Giudecca? Eccovi accontentati.

Giudecca, le origini

La Giudecca è l’isola più estesa della città. Anticamente nominata Spinalonga per via della sua forma allungata che ricorda una lisca di pesce.

Successivamente prese il nome di Zuecca, forse a causa di una primitiva comunità di Zudei (ebrei), o forse – non si sa di preciso – perché vi venivano confinati i zudegai, cioè giudicati dai tribunali dogali.

La Giudecca è stata, per secoli, luogo di villeggiatura di ricchi e borghesi che possedevano ville, orti e giardini.
È formata da 8 isolotti collegati fra loro da una serie infinita di ponticelli, costituita da una fondamenta continua costeggiata dal canale della Giudecca, che fronteggia le Zattere. Si può raggiungere solo grazie ad un vaporetto a causa dell’assenza di un ponte vero e proprio che la colleghi al centro storico della città.

Giudecca, Venezia – cosa vedere

    1. Sacca Fisola
      Cominciamo il nostro itinerario dall’estremità ovest della Giudecca, nonché quartiere residenziale costruito recentemente rispetto alla vicina Giudecca. Per raggiungerla bisogna attraversare il ponte dei Lavraneri; alla sua sinistra potrete riconoscere il Molino Stucky.
    2. Molino Stucky
      È un antico mulino, progettato da un architetto tedesco, simbolo dell’archeologia industriale della città che oggi, dopo un piano di restauro e riutilizzo, è diventato un albergo di lusso.
    3. Chiesa del Redentore
      In assoluto l’edificio più importante dell’Isola, fatto costruire dal Senato veneziano come tempio votivo, consacrato a Cristo Redentore dopo la fine della pestilenza che colpì la città nel 1575, causa di oltre 45.000 morti. La costruzione della chiesa iniziò nel 1577 su progetto di Andrea Palladio anche se la realizzazione del progetto venne portata a termine dal suo allievo Antonio Da Ponte nel 1592.
      All’interno vi si trovano pitture di maestri del Rinascimento come Tintoretto, Veronese, Vivarini e Brustolon. Di fronte alla sua facciata, ogni terzo sabato di luglio, in occasione della festa del redentore viene costruito un lungo ponte di chiatte che attraversa tutto il Canale delle Giudecca e termina alle Zattere per permettere alla popolazione di accedere più facilmente al tempio.

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    4. Isola di San Giorgio Maggiore
      Un’isola nota sin dai tempi dell’imperatore romano Augusto come insulaMemnia, dal nome della nobile famiglia romana che qui aveva possedimenti terrieri.
      Nel IX secolo fu fondato il monastero che da quel momento andò sempre più ingrandendosi a tal punto che nel XII secolo era diventato un centro di primaria importanza religiosa e culturale.
      Tanto Venezia diventa ricca e potente, tanto lo diventa San Giorgio: vi giunsero, da allora, corpi e reliquie di campioni delle fede cristiana.

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  1. Chiesa e Convento delle Zitelle
    Il curioso nome deriva dal XVIII secolo, quando nel convento vennero ospitate delle povere fanciulle che in esso vissero e lavoravano, dalle grandi abilità di ricamatrici e merlettaie.
    Una curiosità in più: all’interno della chiesa si trovano opere di Jacopo Palma il Giovane.

Abbiamo appena fatto un giro virtuale a la Giudecca, Venezia: cosa vedere e quali sono i monumenti che raccontano la sua storia, ormai lo sappiamo.

Non ci resta che partire alla scoperta della città dell’amore e dedicare qualche ora a questo suggestivo e importante luogo.

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